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Breve descrizione per riassunto.

GIORNATA STUDIO SU GIROLAMO MAGI

GIORNATA STUDIO SU GIROLAMO MAGI

Sabato 26 Ottobre, presso la Sala Consigliare di Palazzo Pretorio di Anghiari, dalle ore 10.30 si terrà il Convegno su Girolamo Magi di Anghiari, incentrato su quattro interventi, due al mattino e due nel pomeriggio.

Dopo i saluti delle autorità il primo intervento sarà del Prof. Lorenzo Carpanè, docente universitario a Bolzano, intitolato “Che cosa suona la campana. La vita e l’opera di Girolamo Magi attraverso le pagine dell’autografo del De Tintinnabulis”.

Il secondo intervento sarà del Dott. David Speranzi, della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze che tratterà “Il fondo Palatino e il manoscritto del Magi conservato presso la B.N.C.Fi”.

Il terzo intervento sarà dell’Arch. Pietro Giabbanelli dal titolo “Documenti inediti e locali”.

Il quarto ed ultimo intervento sarà della Dott.ssa Michela Dal Borgo, archivista presso l’Archivio di Stato di Venezia.

Il Magi è nato ad Anghiari in un arco di tempo che va dal 1523 al 1529, ritenendo come più probabile il 1528. Dopo aver studiato eloquenza, frequenta le Università di Perugia e di Pisa, dove si laurea al massimo nel 1552 in Diritto Civile e Canonico. Nominato sindaco e procuratore presso Cosimo I° dei Medici nel 1551, successivamente è incaricato con altri di provvedere nel 1553 o più probabilmente nel 1554 alla difesa del Castello di Anghiari durante la guerra di Siena.

Nel 1551 dedica a Cosimo Gli Ingegni e Invenzioni militari, bellissimo manoscritto; dello stesso anno è la prima pubblicazione a stampa, i Cinque Primi Canti della Guerra di Fiandra.

Intorno al 1560 si trasferisce a Venezia  dove dà alle stampe De Mundi exustione (1562), stampato a Lione con il titolo L’Embrasement du Monde et du Jour du Iugement (1628),  De Fato (1563), Vitae Virorum Illustrium (1563), Variarum Lectionum, seu Miscellaneorum (1564), opere nelle quali dà dimostrazione della sua notevole cultura.

Ma l’opera che lo renderà famoso nel mondo sarà Della Fortificatione delle Città (1564) scritta con il capitano Iacomo Castriotto. Si tratta di uno dei primi trattati militari, genere che avrà grande successo nel XVI secolo per l’avvento della polvere da sparo che modificherà sostanzialmente l’arte della guerra.

Nominato Cavaliere di S.Marco, viene inviato ai primi del 1570 a Cipro, come ingegnere militare per rafforzare le difese della città di Famagosta. L’esercito turco, forte di 200.000 uomini sbarca a luglio e presa Nicosia dopo 45 giorni, inizia a settembre l’assedio di Famagosta. La città è difesa da circa 7.000 uomini, ma Marcantonio Bragadin, governatore, e Astorre Baglioni, comandante militare, hanno provveduto a rinforzare le difese (grazie anche al Magi) e provveduto a immagazzinare riserve di cibo e munizioni. Gli attacchi e i bombardamenti veri e propri iniziano il 19 maggio 1571. cui seguono vari assalti. Dopo 11 mesi di assedio, finiti i viveri e la polvere da sparo, ridotti a soli 700 uomini, il 1 agosto viene proposta la pace. Si parla di cinquemila colpi di cannone sparati in un sol giorno da parte dei turchi e di 150.000 nel complesso.

I capitani cristiani recatisi il 5 agosto presso la tenda di Mustafà, dopo una prima accoglienza cordiale, vengono catturati e uccisi barbaramente.

Fatto prigioniero, definito “schiavo” nella relazione di Nestore Martinengo, stampata nel 1572, è portato a Costantinopoli. Privato dei suoi libri, scrive citando a memoria i classici il “De Equuleo”, un libro sul cavalletto usato per le torture, e il “De Tintinnabulis”, un testo sulle campane. Stanco della prigionia si rifugia nella sede dell’ambasciatore imperiale, ma restituito, viene strangolato il 27 marzo 1572.

 

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